

Istituto
per le politiche
dell'Innovazione
Palazzo Taverna
Via di Monte Giordano, 36
00186, Roma - Fax
Tel. 0668805144
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L’innovazione è un bene comune.
E’ questa la constatazione alla base della nascita di un Istituto per le
politiche dell’Innovazione.
Tutti abbiamo il diritto e dovere di ambire a vivere in – ed ad un tempo di
contribuire a formare - un contesto politico, sociale ed economico nell’ambito
del quale l’innovazione sia protagonista positiva e non solo un fattore
determinate del più ampio fenomeno consumistico.
L’innovazione è un processo culturale prima che tecnologico e, quindi, prima
di innovare occorre individuare, tracciare e delineare le linee e le politiche
dell’innovazione.
Solo per fare alcuni esempi: l’alfabetizzazione informatica della popolazione
avrebbe dovuto essere prioritaria rispetto alla diffusione dei dispositivi di
firma digitale ed al complesso sistema normativo che ne disciplina il
funzionamento così come la diffusione di una solida cultura della proprietà
intellettuale nell’Era digitale avrebbe dovuto precedere l’introduzione
nell’Ordinamento di sanzioni contro la pirateria audiovisiva on-line.
L’Italia è un Paese nel quale, sin qui, troppo spesso, l’innovazione è stata
considerata parte integrante – a volte regina e a volte cenerentola – di spot
elettorali, oggetto di provvedimenti promozionali o piuttosto approvati in
una logica di emergenza.
Se si vuole cogliere le enormi opportunità che l’innovazione offre al Sistema
Paese non solo in una prospettiva di sviluppo economico ma anche in una
prospettiva di crescita culturale e di incremento della partecipazione attiva
dei cittadini alla vita politica del Paese occorre iniziare a tracciare le
linee di una politica dell’innovazione seria, matura e condivisa.
L’istituto per le politiche dell’innovazione costituisce un progetto
collaborativo, nato sul web tra professionisti, informatici, economisti che
hanno a cuore le sorti dell’innovazione e che credono che l’innovazione
rappresenti un’irrinunciabile opportunità per il Paese.
L’Istituto si propone di studiare le tematiche dell’innovazione da ogni
possibile angolo di visuale – giuridico, informatico, economico e sociologico
–, raccogliere stimoli dal mondo universitario come da quello
imprenditoriale, fornire occasioni di confronto, dialogo e collaborazione tra
aziende, istituzioni e società civile e, quindi, formulare al Governo ed al
Parlamento proposte, idee e suggerimenti per la gestione di una politica
dell’innovazione che consenta al Paese di cogliere le opportunità che le nuov
e tecnologie offrono.
L’Istituto è apartitico e indipendente.
Ogni eventuale finanziamento da parte di istituzioni pubbliche o enti privati
non varrà in alcun modo a condizionarne il pensiero, la filosofia o gli
obiettivi e verrà gestito in totale trasparenza, utilizzando proprio i nuovi
strumenti informatici e telematici.
L’Istituto nell’ambito della propria attività svolgerà studi e ricerche,
organizzerà convegni e tavole rotonde off-line e on-line, promuoverà
referendum attraverso i nuovi strumenti di democrazia elettronica, avvierà
sperimentazioni innovative, sosterrà forme di imprenditoria giovanile che
abbiano per oggetto le nuove tecnologie nonché lo sviluppo della creatività
sul web.